L’amandolato, un dolce sostegno

Un dessert medievale pensato per la cura degli ammalati

Ultimo aggiornamento:28/07/2022 10:39:00

Allora come oggi, i dessert erano considerati un valido compagno per addolcire il processo di guarigione degli ammalati. Un ingrediente molto amato per realizzare questi dolci era la mandorla, proveniente dall’area mediterranea e già nota al tempo per le sue proprietà benefiche. 
 
Nella parte finale del Libro de la cocina dell’Anonimo Toscano, databile alla fine del XIV secolo, troviamo una sezione di ricette dedicate interamente agli infermi. Tra queste c’è l’amandolato, un delizioso spuntino a base di mandorle:
 
De’ l’amandolato et del farro per li’nfermi: Togli l’amandole e mondale; pestale e distempera con acqua bullita, e poni latte a cocere con la meròla del pane, o vero farro; e ponvi tuorla d’ova sane; e pesti, ovvero distemperati, mettivi zaffarano et zuccaro, e uno poco di sale.”

Un’altra versione dell’amandolato è presente nel libro di ricette Le Viander del cuoco francese Guillaume Tirel, meglio conosciuto come Taillevent, e datato alla fine del XIII secolo. Ecco la variante francese:
 
Taillés. Prennés figues et raysins lait d’almendes et eschaudés et galetes croute de pain blanc coupé menu et faites boullir le lait prennés saffran pour lui donner couleur et sucre et puis metés boullir tout en semble tant qu’il soit bien liant pour tailler.” 
 
Se siete curiosi, e golosi, ecco qui gli ingredienti e la veloce preparazione dell’amandolato.
 
 
INGREDIENTI
 
½ lt. di latte di mandorle
100gr di mollica di pane secco
300gr mandorle tritate fini
120gr zucchero
zafferano
3 tuorli d’uova
sale quanto basta
 
Portare ad ebollizione il latte di mandorle insieme ad un pizzico di sale e allo zucchero. Appena il latte sarà a bollore, aggiungere le mandorle tritate e la mollica di pane, dopodiché mescolare il tutto a fuoco basso per dieci minuti fino a creare un composto molto denso. A questo punto unire i tuorli d’uovo e mescolare ancora per qualche minuto a fuoco bassissimo. Infine, versare il composto in una teglia e creare uno strato di 3 cm di spessore. Una volta raffreddato avrà la consistenza giusta per poterlo servire a fette.
 
Buon appetito!

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