Storia della Medicina per Ortottisti e Assistenti in Oftalmologia

di Donatella Lippi, Andrea A. Conti e Antonio Conti

Ultimo aggiornamento:07/07/2016 11:24:31

La storia dell’ottica affonda le sue radici nell’antica Grecia. Anche se la suddivisione classica prevede che l’ottica geometrica incorpori i risultati ottenuti nel XVIII secolo, l’ottica ondulatoria ed elettromagnetica le acquisizioni del secolo successivo e l’ottica quantistica i risultati conseguiti dopo il 1905, in realtà lo sviluppo storico dell’ottica non è stato lineare, e l’immagine della teoria della radiazione è particolarmente articolata. Per una piena comprensione dell’ortottica è dunque necessario ripercorrere le principali acquisizioni scientifiche nel campo dell’ottica, alla ricerca delle basi fisiche dei fenomeni biologici, fisiologici e patologici. I medici dell’antichità hanno sempre prestato grande attenzione nell’esercizio della vista, ai meccanismi della visione e ai disturbi visivi. Purtroppo gli originali classici non sono pervenuti integralmente, e l’opera di Ippocrate ci è nota solo grazie alla rielaborazione che ne fece Paolo d’Egina. La prima documentazione registrata delle proprietà ingrandenti delle lenti risale al 1200, quando Roger Bacon si dedicò ad esperimenti con lenti e specchi. Il campo di attività dell’ortottista si è comunque espanso, in particolare nella seconda metà del XX secolo, rendendone la professionalità preziosa non solo per l’oculista ma anche per il neurologo, per il pediatra e per il chirurgo.

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